Ideato,
progettato e collaudato da maxaudi e loiency
Siore e Siori,
ecco a voi il nuovo prodotto della premiata ditta MaxAudi &
LoIency:
Il giro del genovesato, ovvero come riconquistarsi i territori
perduti!
Avete presente il 10 passi? Quello con tante curve, tanti KM,
dove si
parte presto e si arriva tardi e non ci si ferma che per un
panino (o
quasi) e si valicano, appunto, 10 passi in Liguria?
Ecco, ce lo avete ben presente?
Bene... non c’entra niente.
Il giro del genovesato ha un’impostazione
turistico-eno-gastromica, alla scoperta di tutto quel territorio
che sino al 1859 apparteneva alla Liguria.
Vi siete mai chiesti
perché’ Novi Ligure si chiama cosi’ nonostante sia
in Piemonte?
Bravi, ci siete arrivati da soli: perché’ per molti secoli la
Repubblica
di Genova ha dominato su questo territorio e lo ha reso
profondamente
differente dal punto di vista storico-culturale dai territori
circostanti che sono sempre stati legati al Piemonte, e noi,
essendo
Moto Liguri, abbiamo il diritto di andarcelo a riprendere, anche
solo
motociclisticamente parlando.
Quindi attraverseremo tutte quelle zone dell'oltregiogo che
storicamente
hanno avuto ed ancora hanno stretti rapporti con Genova: basti
pensare
che Voltaggio e Fraconalto hanno prefisso telefonico 010, che
insieme a
Parodi ligure, Bosio, Carrosio, Arquata e Mongiardino Ligure
fanno parte
dell'Arcidiocesi di Genova, che i dialetti parlati in quelle
zone sono
di tipo ligure, che in tutta la zona fino a Novi Ligure esce il
Secolo XIX.
La prima parte del percorso si snoda nei territori ancora
liguri,
passando per la val Bisagno che coi suoi orti ha sempre
approvvigionato
Genova, poi attraverso il passo della Scoffera si scende in
valle
Scrivia attraverso Montoggio coi ruderi del castello dei Fieschi,
Valbrevenna, Vobbia col Castello della Pietra, e si ridiscenderà
a
Genova valicando il passo dei Giovi, aperto nel 1823 col nome di
Strada
Regia dei Giovi nel punto più basso di tutta la dorsale
appenninica.
Qui inizieremo il viaggio oltre confine arrampicandoci sul Passo
della
Bocchetta, che ricalca l'antica Via Postumia e che fino
all'apertura dei
Giovi era il valico principale verso la pianura.
Poi Voltaggio, comune onorario della provincia di Genova, Gavi
e,
finalmente, la parte più’ importante della giornata:
Il pranzo presso un agriturismo alla scoperta dei sapori del
basso Piemonte. Menu’ composto da vari antipasti, primi, secondi di carne,
dolci della
casa e vini di produzione dell’agriturismo.... Prezzo indicativo 25 euro a testa, per ora vino escluso,
seguiranno
aggiornamenti.
Quando ci saremmo ripresi, continueremo in moto verso Ovada
attraverso i
vigneti passando per Parodi Ligure, Lerma, antico feudo degli
Spinola,
di cui si può ancora ammirare il castello, e Mornese, già di
proprietà
dei D'Oria.
Se avremo tempo ci scapperà’ ancora un Tiglieto Urbe Faiallo
attraverso
l'alta valle dell'Orba, zona di approvvigionamento di legname
per le
costruzioni navali, altrimenti rientro via Masone e la valle
Stura, zona
di ferriere, fucine e vetrerie dell'epoca paleoindustriale..
Puntelli
e F.A.Q.
Quando: sabato 27
Settembre 2008
Appuntamento a Genova ,
Ore 9.00, colazionati, benzinati e pisciati :-).
(seguiranno dettagli per i puntelli, vedere Mailing List)
Per tutti i possessori
di una 2 ruote come si deve, sono “pochi” km quindi preferibilmente con zavorra a seguito (il giro non e’
proprio da pistaioli)
Sono ammesse famigliole
in auto.
Dove si pranza: (vedere
mappa qui sotto)
Agriturismo “Cascina degli ulivi” strada mazzola, 14 , Novi
Ligure
(Grazie alla segnalazione di Giorgio) Il limite per il pranzo e’
di 30 persone.
Percorso:
sono “solo” 250 km
In caso di pioggia:
IMPORTANTISSIMO: Se fosse brutto tempo si va’ in auto (solo
1 ora da Genova).
L’agriturismo prepara tutto per noi e sarebbe davvero antipatico
che pochi o molti tirassero il pacco all’ultimo minuto.