Ideato,
progettato e collaudato da maxaudi e loiency
Dopo il
timido esordio del 2006 ed il grande successo del 2007, per il
terzo anno la premiata ditta Maxaudi e Loiency è lieta di
presentare il DIECIPASSI 2008
Si
inizia con una tappa di trasferimento, il divertimento vero e
proprio comincia ad Aulla, dove prendiamo la
SS 665 del
Passo del Lagastrello,
che sale tortuosamente attraverso un paesaggio quasi alpino. Una
serie di tornanti segna la fine della salita, in cima le verdi
acque di un lago artificiale fanno da degna cornice al panorama
circostante. Proseguiamo sulla SS 665
con la vista che spazia sulla valle dell'Enza , e appena prima
di entrare in Monchio delle Corti deviamo a sx sulla
SP 75
del Passo di
Ticchiano,
bella strada nei boschi fino a Corniglio, dove si gira a sx
sulla
SP 40 per
Berceto. Siamo nel Parco dei Cento Laghi, cuore dell'appennino
tosco emiliano, e la strada scorre fluida in un paesaggio
montano quasi incontaminato. A Bosco seguiamo a sx per Berceto,
poi a dx lasciando sulla sx prima il bivio per Lagdei e poi
quello per il Cirone, e saliamo allegri verso il Passo
di Sillara
sulla
SP 74 , fra
boschi di conifere che sprigionano un intenso profumo di resina.
Scendendo verso Berceto all'incrocio con la
SP 15 giriamo a sx e
una breve salita ci porta a incrociare la
SS 62 della Cisa che
attraversiamo per scendere a Berceto per il rifornimento di
benzina.
Riprendiamo la SS 62
del
Passo della Cisa,
che raggiungiamo dopo pochi chilometri, e scendiamo verso
Pontremoli, con un occhio alla strada ed uno ai panorami aperti
sulla lunigiana. Subito dopo le prime case di Pontremoli,
troviamo sulla dx la SP 39
che sale al Passo
del Brattello,
in mezzo a secolari boschi di castagno, con panorami aperti
sulle apuane e sull'appennino parmense che abbiamo appena
attraversato. Scendiamo a Borgotaro, poi lungo la valle del Taro
verso Bedonia, dove giriamo a dx sulla SP 359
del
Passo di Montevacà,
per scaldare le gomme che ridurremo ad un agglomerato di
trucioli sulla
SP 81 del
Passo del Tomarlo,
20 km di puro godimento. Dopo aver lasciato Santo Stefano D'Aveto,
percorriamo la SP586 ,
con le croccanti acque dell'Aveto che lambiscono pascoli
popolati da mucche e cavalli in un paesaggio dove ti aspetti di
incontrare Heidi fino a Parazzuolo, dove giriamo a dx sulla
SP56
verso il Passo
della Scoglina.
Lasciamo l'Aveto in basso inerpicandoci su per i tornanti che ci
portano a Barbagelata, il più alto paese abitato della liguria,
lungo i quali godiamo di uno splendido panorama prima sul mare e
la riviera di levante e poi sul Parco dell'Antola, e dopo essere
scesi a Montebruno ci allacciamo alla SS45
della Val Trebbia, che con il suo andamento tortuoso ci
costringe ad un continuo e divertente cambio di inclinazione
della moto fino a Laccio, dove prendiamo la vecchia statale, ora
SP
62
del Passo
della Scoffera,
per giungere a Sottocolle. Qui ci infiliamo nel tunnel che ci
porta sulla
SP 77 di
Boasi, un classico, poi la
SP225 della Valfontanabuona che abbandoniamo a Gattorna,
per girare a dx sulla SP 333
,
percorrendo la quale facciamo danzare la moto su una infinita e
divertente sequenza di curve dx-sx-dx fino a Colle
Caprile,
ultimo dei diecipassi. Al colle giriamo a sx nella discesa che
attraverso Uscio ed Avegno ci conduce a Recco, dove ci salutiamo
con un aperitivo sul lungomare, dopo 386 km, due pieni di
benzina, dieci passi, migliaia di curve e di sorrisi soddisfatti
dentro ai caschi.