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Una domenica tutta Amici, Pieghe e Ravioli! |
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Report By Hermann: Kari amici grazie per domenica scorsa 30/03/2003, un giro che ci ha
divertito e ci ha fatto passare una bella domenica, vediamo di fare un
piccolo e breve report ;-)) Daccordo con Pippen e Davide che preferiscono scendere verso la
Liguria, decidiamo di fare gruppone e di dirigerci verso la Val d'Aveto. Report By Bomber: Alle 9 puntello solito alle bandiere della foce, solo che oggi è entrata in vigore l’ora legale… chiedere ad Hermann per ulteriori dettagli!;-) Presenti: Hermann, Bomber (con la tuta di pelle nuova), Bruno, Luigi, Scinty. Si parte direzione SS45, la Val Trebbia! Il primo tratto fino a Sottocolle fa ben sperare, asfalto pulito, asciutto, evento raro, e gripposo. La Val trebbia non è in condizioni stupende vuoi per l’asfalto rovinato, vuoi per l’umido, vuoi per le montagne di sale ammassate ai lati della strada. A Marsaglia Bruno ci lascia che deve rientrare, ma del tutto inaspettatamente incontriamo Davide e Pippen da Milano che stavano scendendo in riviera. E così, per stare tutti insieme in 20 secondi si è deciso l’itinerario Marsaglia, Val d’Aveto, Chiavari, Passo del Bracco, SestaGodano. Nel frattempo ci chiama il Nano Malefico, è a Ottone che ci sta raggiungendo, gli andiamo un pezzo incontro e poi seguiamo l’itinerario previsto. Il passo è turistico, sennonché in una curva a destra, affrontata ad andatura all’apparenza tranquilla, sento l’anteriore scapparmi di brutto!!! Pannolone!!! A Borzonasca Emilio che era dietro di me mi dirà che il mio collettore di scarico ha grattato in terra facendo lippa! Ho imparato che è meglio guidare di corpo che non in carena. Mi sono preso un bello spavento e scendendo dal passo della Forcella faccio fatica a stare dietro al gruppo, sono scomposto e mi distraggo ripensando a quanto male stavo per farmi! Solo dopo che Emilio mi ha detto cosa era successo riesco a riprendere il ritmo. Sul Bracco Hermann Pippen ed io iniziamo a tirarci, le gomme tengono da paura, e l’asfalto del Bracco da una confidenza rara. Curva a sinistra tra “Il Tagliamento” e “La Baracca” dove c’è quel rudere …. Sgraaatttttt pedalina e ginocchio che contemporaneamente baciano l’asfalto, troppo bello!!!!:-))) Emilio arrivando alla “Baracca” fa il number… si mette in ginocchio sulla sella con una gamba fuori, posteggia la moto, cavalletto messo male e badabum, specchietto rotto! Che sfiga!! Sono le 2.10, telefono a “Cantarana” per sapere se ci danno ancora da mangiare, ok c’è posto e ci sfamano, evvai di ravioli!! Siamo già a tavola quando arrivano Matteo Mortola + zav e Walter, e dopo pranzo ci raggiungono anche Luis e Tony. Alle 16 siamo di nuovo in marcia direzione Varese Ligure, ci siamo fatti un Centocroci a fuoco… ma nel senso che bruciava veramente con tanto di pompieri a spegnere l’incendio!! Foto di rito, un occhio alla cartina e si decide di scendere a Bedonia dove Pippen e Davide avrebbero preso per il passo del Tomarlo (1400m) e noi saremmo rientrati per il Bocco. La strada fino al passo è bella pulita e appena riassaltata, peccato per la luce diretta negli occhi e per i ravioli che si facciano sentire, la tuta strige e non mi consente di muovermi sulla sella come vorrei. Va meglio in discesa dove ci divertiamo a dovere. A Carasco sono già le 18, e tranne Emilio, Luis ed io tutti rientrano verso casa. Noi tre prendiamo per la Fontanabuona, Boasi, Sottocolle, Genova. In Fontanabuona c’erano tanti di quei moscerini che il rumore di quelli che si spiaccicavano contro la visiera era simile a quello di una mitragliatrice! Per Boasi meno male che Emilio mi ha detto di andare piano… è andato davanti lui tirandoci come un demonio!!! Poi mi ha confermato di essere andato piano! Gulp! Ancora qualche bella curva fino a Genova e anche questa splendida giornata è finita. Matteo "bomber" |
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